It consulting: cosa serve nel dettaglio a un’impresa

L’IT Consulting o consulenza informatica, fa riferimento ad una forma di collaborazione professionale da parte di un’azienda, nei confronti di soggetti esperti del settore e con elevate capacità di giudizio e decisionali.

Suddetta figura, oltre ad avere un ruolo di consigliere aziendale sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione, può svolgere anche altri esercizi, come lo sviluppo di software o l’amministrazione, la gestione e la progettazione di un qualsivoglia sistema informatico.

Vi possiamo includere anche, senza ombra di dubbio, sistemisti, programmatori, help desk e web designer.
In linea generale il consulente informatico va a gestire tutto ciò che riguarda le tecnologie. Questa figura deve possedere dei requisiti e una preparazione tale da permettergli di spaziare sotto tutti questi aspetti, per questo motivo, il soggetto in questione avrà basato le sue conoscenze tra ingegneria, analisi, sviluppo e programmazione dei sistemi informatici, ciclo di vita dei software e conseguente modifica degli stessi.

La formazione di solito viene effettuata presso una facoltà universitaria specifica o attraverso master approfonditi, capaci di dare fondamenta solide per poter svolgere questa importante mansione.

Questo settore viene suddiviso principalmente in 3 rami o categorie: Staffing, consulenti indipendenti e servizi professionali.

Ognuna di queste 3 branche, svolge una tipologia di lavoro differente l’una dall’altra.

    • Lo staffing, ad esempio, riguarda una tipologia di aziende che mette a completa disposizione i suoi professionisti nel campo della IT Consulting, i quali possono essere assunti in modo temporaneo da parte dei clienti. Queste aziende, inquadrando così la loro fatturazione da un punto di vista giornaliero e non a progetto.
    • I servizi professionali, a differenza del riferimento precedente, possiedono un’alta tariffa di fatturazione ed un gran numero di consulenti. Essa svolge la principale attività, dove la forza lavoro ha un costo molto ridotto rispetto alla norma.
    • Andiamo a chiudere con la figura del consulente indipendente. Come dice la parola stessa, questo soggetto lavora in modo completamente autonomo, con una retribuzione ed un compenso orario, o a progetto, da lui imposto.

Oltre alla consulenza vera e proprio, come dicevamo in precedenza, nella consulenza informatica ci si occupa anche di progettare, implementare e amministrare il sistema informatico.

Tutt’oggi di realtà che sfruttano la figura dell’ID consulting sono tantissime, più o meno grandi a seconda del loro operato, aggiungendoci anche i liberi professionisti.

Ovviamente, non basta essere bravi analisti o programmatori, c’è anche un’altra variabile da non sottovalutare, ovvero, bisogna conoscere la materia su cui si propongono e si realizzano le strutture informatiche, ciò di cui si occupa l’azienda.

Infine, anche competenze manageriali hanno un ruolo determinante, le quali ci permetteranno di gestire al meglio il team di progetto.

Un’azienda che svolge questa tipologia di lavoro è SMI. Essa si occupa di offrire consulenza e progettazione IT.
SMI mira a creare un valore aggiunto per i loro clienti, attraverso il costante studio delle tecnologie in evoluzione, e , all’attentata analisi della situazione specifica del cliente, è in grado di fornire un servizio di assistenza ottimale.

Possiamo andare a concludere affermando che, il consulente informatico tende ad essere una figura professionale sempre più determinante e centralizzata dal punto di vista lavorativo per un’azienda.
La gestione dell’informazione, soprattutto a livello informatico, è fondamentale per lo sviluppo di un’impresa ed è perfettamente in linea con la società odierna.

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