Nasdaq e criptovalute, come fare affari con la sorveglianza

Il Nasdaq non esclude di diventare una piattaforma per lo scambio delle criptovalute: lo riferisce Adena Friedman, amministratore delegato del servizio di sorveglianza Smarts che rende nota la collaborazione con Gemini, uno dei principali exchange di crittomoneta.

Che cos’è il Nasdaq

Anche se si è investitori oppure esperti di finanza, non si sa tutto quello che c’è da sapere sul trading online, è bene chiarire cosa si cela dietro questa famosissima sigla: si intende infatti National Association of Securities Dealers Automated Quotation, quotazione automatizzata dell’associazione nazionale degli operatori in titoli. E’, quindi, un mercato in cui vengono scambiato abitualmente titoli, ma l’importanza che riveste è data che è il primissimo mercato elettronico. Insomma, esisteva già un mercato virtuale, ma solo presente all’interno di una determinata rete telematica gestita da determinati computer. Dal 1971, anno in cui si costituì a Wall Street, è considerato l’indice più importante per rilevare il valore dei titoli tecnologici quotati presso la Borsa USA. Anche allora, la caratteristica che lo contraddistingueva era la sua volatilità, a causa dei suoi valori decisamente poco stabili. E il parallelismi con le criptovalute si sprecano, visto che è un asset in cui spica soprattutto la volatilità più che essere famoso per i grandi profitti (parlando sempre dal punto di vista dei trader, mentre per chi ha fatto compravendita di Bitcoin e altre monete digitali a suo tempo, la musica cambia).

Nasdaq diventa un Exchange

Il famoso Nasdaq una piattaforma per lo scambio di crittomoneta : Adena Friedman, A.D. di Smarts, ha rivelato questa importante informazione, sottolineando che questo accadrà quando il mercato sarà sufficientemente maturo, regolato e aperto a delle nuove esperienze per i trader. Tutto questo, ovviamente, quando il Nasdaq ha accettato una collaborazione con Gemini trust company, la principale piattaforma di scambio di moneta digitale presente negli Stati Uniti d’America. SI tratta di una innovazione riguardo alla compravendita e al deposito di moneta digitale di nuova generazione dal punto di vista tecnologico. Consente già ora ai suoi clienti di acquistare, vendere e anche archiviare delle risorse digitali. Quindi, valida per Bitcoin ed Ethereum.

Accordo Nasdaq e criptomonete

L’accordo prevede che Gemini sfrutterà la tecnologia Smarts Market Surveillance di Nasdaq per monitorare il mercato. Questo software uno dei sistemi di sorveglianza più utilizzati al mondo che consentirà di controllare tutte le sue coppie di criptovalute, famose nel trading online. Smart, al contempo, controllerà quindi diverse attività, dalle procedure d’asta di Gemini, al controllo delle coppie Bitcoin/dollaro, Ethereum/dollaro e Bitcoin/Ethereum, al prezzo di regolamento per i contratti future. Gemini ha perseguito programmi completi di conformità e sorveglianza allo scopo di migliorare lo scambio di monete digitali in maniera complessiva.  Poi, Smarts si occuperà della sorveglianza: si garantirà che il mercato abbia delle regole uguali per tutti e che nessuno possa fare il furbo. Smarts avrà il compito di automatizzare il rilevamento e l’analisi di trading abusivo, contribuendo a migliorare l’efficienza generale e i costi di organizzazione e sorveglianza. Un impegno importante per contribuire ad espandere l’uso di questa tecnologia in mercati nuovi e non tradizionali. Si possono abbattere frontiere e pensare oltre i mercati di capitali.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *