Frank Lloyd Wright: l’architetto e le opere

Frank Lloyd Wright è stato il più grande architetto del XX secolo. Le sue opere hanno rappresentato un punto di svolta dell’architettura ed ancora oggi rappresentano cambiamento ed innovazione. Il suo estro creativo è stato caratterizzato da immensi spazi interni, piani orizzontali, finestre enormi, ispirazione all’architettura giapponese, e soprattutto l’utilizzo di materiali naturali. L’architettura di Wright ha avuto moltissimi riscontri positivi ma anche numerosi detrattori. In ogni caso Wright andò sempre avanti non rinunciando mai alla sua visione dell’architettura.

Biografia

Frank Lloyd Wright nacque a Richland Center nel Wisconsin nel 1867. Il padre, dai modi autoritari, laureato in legge, cambiò diversi lavori, tra cui il pastore, costringendo per questo la famiglia a diversi trasferimenti. La madre era una maestra ed ebbe grande influenza nell’educazione del piccolo Frank. Con il divorzio dei genitori Wright, a 18 anni, iniziò il suo primo lavoro per aiutare la madre. Dopo aver frequentato due anni di ingegneria, nel 1887, entrò nello studio di I.L. Silsbee. Nel 1889 Wright sposò Catherine Lee Tobin, da cui ebbe sei figli, ma nel 1909 la lascia per iniziare una nuova vita in Europa con Mamah Borthwick Cheney, moglie di un suo cliente. Nel 1910 ritornò negli Stati Uniti, a Spring Green nel Wisconsin, dove realizzò, come propria dimora, il famoso Taliesin. Ma nel 1914 il dramma entrò nella vita di Wright: un servitore uccise la sua compagna, i suoi due figli ed altre quattro persone a Taliesin e diede fuoco alla residenza. Nel 1916 Wright tornò a vivere in Giappone per sei anni, sotto la protezione dell’Imperatore Taisho, realizzando il famoso Imperial Hotel con innovativi criteri antisismici. Tornato negli Stati Uniti nel 1923 divorziò dalla prima moglie per sposare Miriam Noel, ma divorziò anche da questa e nel 1928 sposò la terza moglie, Olga Hinzenberg, da cui ebbe anche una figlia. Morì a Phoenix in Arizona nel 1959.

Le opere

Il primo lavoro di Wright fu la William H. Winslow House, con uno stile precursore del Prairie Style, ossia case realizzate con linee orizzontali tipiche delle praterie americane, ampie finestre, tetti bassi, senza sotterranei o attici, poche pareti interne, per creare coesione tra chi vive nella casa ed anche con la natura esterna. In seguito Wright si è interessato a progettare case economiche e dalle linee semplici, un aiuto a chi era stato colpito dalla Grande Depressione. Nasce, ad esempio, l’Herbet Jacobs House a Madison. Ma la grande rivoluzione di Wright è rappresentata dalla sua adesione all’architettura organica, che contempla il completo equilibrio tra l’interno e l’esterno. Esempio di questo tipo di struttura è la Fallingwater, la casa sulla cascata, in Pennsylvania. La casa del 1935 è sospesa su di una cascata e si integra con il bosco circostante. L’edificio è realizzato in cemento, vetro e pietra. Opera fondamentale di Wright, nonché sua casa personale, è la Taliesin West, in Arizona. Realizzata con rocce, sabbia, travi in sequoia, si integra perfettamente con ciò che la circonda. Punta di diamante dell’architettura di Wright è il Guggenheim Museum di New York, del 1943. La struttura è ampia, dallo stile innovativo, fornita di una scala a spirale che arriva ad un lucernario a cupola che illumina l’ambiente di luce naturale.

La filosofia

La filosofia di Wright è basata sulla relazione tra chi abita la casa e la casa stessa, ed entrambi gli elementi con l’esterno che diventa un tutt’uno con l’interno. Ogni edificio si integra e rispecchia l’ambiente circostante. I materiali utilizzati da Wright sono naturali, legno, pietra, per una maggiore adesione con l’ambiente e la natura. La filosofia di Wright è ancora fondamentale nel concetto di architettura attuale: l’incontro con la natura, la fusione con l’ambiente esterno, gli ampi spazi interni. L’architettura organica, che vede la natura e l’uomo connessi è un concetto innovativo ed insuperabile.

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