Cos’è un paranco?

Questo strumento consente il sollevamento e l’abbassamento di carichi con elevata precisione.
Esistono varie tipologie di paranco: elettrico, idraulico, manuale e idraulico. La versione manuale può presentare o la catena o la leva e permette di sollevare fino a sei tonnellate di carico.
La versione più pratica è quella elettrica, che frequentemente è associata ad un carrello di trasferimento.
Il paranco è uno strumento estremamente semplice e intuitivo da utilizzare e questo, insieme al suo prezzo in genere decisamente contenuto, lo ha reso indispensabile per il lavoro di muratori, artigiani, hobbisti e carrozzieri.

Come e dove posso utilizzare un paranco?

Si tratta di uno strumento utilizzabile ovunque, infatti, non ingombrando troppo spazio, si adatta perfettamente anche ad ambienti piccoli e angusti, che difficilmente consentirebbero l’accesso a macchinari più complessi. Inoltre, la versione manuale non necessita nemmeno di una presa elettrica, ciò permette di utilizzare il paranco anche in assenza di elettricità.
La modalità di funzionamento, come accennato in precedenza, è molto semplice, bisogna agganciare il paranco ad una struttura solida, come una trave, poi basterà aggiungere i carichi che si vogliono sollevare, facendo attenzione a non superare le sei tonnellate di peso.
Si consiglia di fare molta attenzione a non superare mai il peso massimo indicato sul paranco, ciò perché potrebbero verificarsi gravi incidenti sul lavoro. Per la stessa ragione è importante anche acquistare solo articoli con certificato CE, attuando periodicamente una manutenzione, ciò garantirà piena sicurezza del lavoratore.
Quando si parla di manutenzione, ci si riferisce a semplici pratiche quali la lubrificazione delle parti meccaniche, che dovrà essere effettuate abbastanza frequentemente con olio specifico, ciò permetterà di evitare che il paranco si danneggi e diventi più difficile e pericolo da utilizzare.
Puoi utilizzare il paranco per altezze fino a 3/6 metri (ciò dipende dal modello scelto), mentre se ti serve sollevare ad altezze maggiori dovrai scegliere versioni particolari di paranchi. L’unico modo valido per aumentare (anche se di poco) l’altezza massima di manovra è aggiungere l’imbracatura, non ci sono altri modi legali per ottenere questo risultato.

Quante versioni del paranco esistono?

Abbiamo detto dell’introduzione che in commercio di sono i modelli: elettrico, pneumatico, idraulico e manuale.
Del paranco manuale abbiamo appena parlato, si tratta della versione più semplice, ora ci soffermeremo sugli altri tipi di paranco.

Il paranco elettrico

Esso è stato ideato basandosi sullo stesso principio di funzionamento del paranco manuale, però, a differenza di quest’ultimo, risulta molto più semplice da manovrare. Infatti, il paranco elettrico non è dotato di un azionamento a catene ma di un comando elettrico.
Di solito il modello elettrico si associa ad un attrezzo che si chiama carrello di trasferimento elettrico. Si tratta di un supporto che consente di agevolare il sollevamento di carichi pesanti.
Il connubio tra comando elettrico e carrello di trasferimento elettrico consente di ottenere uno strumento manovrabile da chiunque, anche da soggetti esili, che non potrebbero mai utilizzare un paranco manuale.
Il comando elettrico è costituito da una pulsantiera che presenta diverse opzioni: sollevamento rapido o lento, discesa rapida o lenta e arresto di emergenza.
Sulla base del paranco è possibile trovare l’avvolgitore, che mantiene in alto la parte non tesa della catena, ciò consente di non disturbare l’area di lavoro.

Paranco pneumatico

Il meccanismo di funzionamento di questo modello è analogo a quello del paranco a catena, tuttavia, per funzionare richiede l’utilizzo di un compressore. Anche questa versione si aziona come quella elettrica, cioè sfruttando un comando a pulsanti.
Essendo antideflagrante, questo paranco può essere sfruttato anche in zone molto inquinate, come aree piene di vernici o solventi. Inoltre, è anche molto silenzioso e questo permette di utilizzarlo anche in aree urbane.
Il posto dove viene più frequentemente sfruttato il paranco pneumatico è la catena di montaggio, infatti, esso consentirà di ottenere un’alta velocità di lavoro e al contempo una grande sicurezza del lavoratore.
Inoltre, saranno necessarie diverse ore di pratica per imparare ad utilizzarlo correttamente.
Anche il paranco pneumatico richiede una manutenzione periodica, cioè la pulizia dei filtri dell’aria.

Paranco idraulico

Si tratta di un modello utilizzato nelle lavorazioni che richiedono grande precisione. Funziona esattamente come un paranco pneumatico, ma richiede una fonte idraulica nelle vicinanze per funzionare, ciò lo rende un po’ più costoso.

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