Tre luoghi da visitare ad Alba

Alba è una città del Piemonte, in provincia di Cuneo, molto frequentata da turisti provenienti da tutte le parti del mondo, in quanto molto apprezzata per la sua storia, i paesaggi suggestivi e il buon cibo. Questo spiega come mai oggi Alba rappresenta uno dei principali poli di attrazione economici e culturali del territorio piemontese. Questa cittadina, che sorge esattamente nel cuore della bassa Langa, è ricca di natura, colline, sentieri naturalistici, arte, attrazioni oltre che rinomata per la produzioni di eccellenti vini e del tartufo bianco. Visitare Alba è sicuramente un’esperienza che si rivolge a tutti, ma soprattutto che saprà regalare emozioni molto intense. Ecco quali sono i tre luoghi da non perdere una volta giunti sul posto.

 

Palazzo Comunale

 

Questa struttura, situata al centro della città, ovvero in Piazza Risorgimento, è stata molto probabilmente edificata sul sito di un antico edificio romano. Il Palazzo Municipale viene considerato il simbolo di Alba e al suo interno racchiude opere di straordinaria bellezza storica e artistica. A questo riguardo si segnala il dipinto dell’artista Macrino d’Alba, risalente ai primi del ‘500 e che raffigura la Vergine con il Bambino. Il Palazzo Comunale presenta anche una grande scalinata principale, le cui pareti laterali sono impreziosite da un pregevole affresco raffigurante l’adorazione dei Magi.

 

Duomo di Alba

 

Proprio accanto al Palazzo Comunale, sempre nel cuore di Piazza Risorgimento, si trova anche il Duomo che un tempo si ritiene fosse la sede del tribunale ma che oggi rappresenta il principale edificio religioso della città. Questa imponente struttura è dedicata al patrono San Lorenzo e vanta una storia millenaria.

Probabilmente, infatti, il Duomo fu costruito intorno al 1100, per poi essere restaurato diverse volte nel corso dei secoli, fino ad assumere l’aspetto odierno. Gli ultimi lavori di restauro si fanno risalire all’800, periodo in cui venne modificato anche il corpo centrale dell’edificio e aggiunte le due cappelle laterali.

Una volta di fronte al Duomo è facile lasciarsi conquistare dalla pregevole immagine di San Lorenzo, impreziosita dai simboli del suo martirio, immagini che spiccano proprio sulla facciata. Quest’ultima è anche oggetto di una vecchia leggenda tramandata nel tempo dai cittadini piemontesi. Le decorazioni che raffigurano gli animali, angelo, leone, bue e aquila, rappresenterebbero infatti le lettere che compongono il nome Alba. Tuttavia la vera etimologia del nome cittadino sarebbe da far risalire alla lingua un tempo parlata dai liguri, che un tempo abitavano questa zona.

L’edificio inoltre accoglie una preziosa acquasantiera risalente ai primi del ‘500 oltre diversi altari in buono stato di conservazione posti in posizione laterale. Il Duomo di Alba è anche la sede di numerosi affreschi di alto interesse storico, fra i quali si segnalano quello di Sant’Elia e di Sant’Eliseo, ispirati all’adorazione della Vergine e caratterizzati da minuziosi bassorilievi. Il Duomo di San Lorenzo è rinomato non solo in Piemonte, ma anche in tutta Italia, specialmente per la maestosa torre campanaria, all’interno della quale si trova un prezioso campanile del 1100.

 

Chiesa di San Giovanni Battista

 

Una gita ad Alba merita di certo anche un visita approfondita alla chiesa di San Giovanni Battista che, subito dopo il Duomo, rappresenta oggi il luogo di culto più antico della città. Come risultante dalle fonti storiche, questa suggestiva chiesa un tempo dava il nome al terzo quartiere di Alba e venne gestita ininterrottamente per oltre tre secoli dall’ordine agostiniano.

La chiesa di San Giovanni Battista si caratterizza per il suo impianto di origine medievale, del quale purtroppo oggi non si rinvengono molte testimonianze e tracce architettoniche. Tuttavia, all’interno della struttura sono comunque presenti diverse opere artistiche di elevato pregio storico. A tal riguardo basti pensare ai dipinti firmati da Macrino d’Alba o Gandolfino da Loreto. Altrettanto importanti sono gli affreschi di Giovanni Antonio Molineri oltre che di Barnaba da Modena.

Ogni anno questa chiesa viene visitata da tanti viaggiatori, i quali possono anche richiedere tour guidati, in modo da conoscerne a fondo la storia e ogni altra curiosità. Il maggior afflusso di turisti si verifica quando vengono organizzati i tanto attesi eventi cittadini, come ad esempio quelli dedicati alla produzione del vino o del tartufo bianco.

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