Perché la stipsi può portare a problemi anche molti seri

Cos’è la stipsi

La stipsi, assai diffusa nel mondo femminile, è causata da una difficoltà nell’evacuazione, dolore, talvolta, anche sanguinamento rettale. Maggiore sarà il tempo trascorso dalle feci nell’intestino retto, più la situazione potrebbe diventare complessa in quanto le feci potrebbero indurirsi e provocare dolore al passaggio nel tratto rettale.

Le cause della stipsi

Le principali motivazioni che sono alla base della stipsi sono uno sbagliato stile di vita, mutamenti della propria routine personale, utilizzo di specifici farmaci, sviluppo di disturbi intestinali o metabolici (come il disturbo del colon irritabile), oppure semplicemente tutto questo potrebbe capitare in quanto si mangiano cibi solidi e si beve poca acqua, in questo modo le feci non saranno ammorbidite ma tenderanno a essere dure e compatte contribuendo a rendere difficile il processo di defecazione.

La stipsi, un disturbo da non sottovalutare

Il paziente dovrebbe contattare un medico quanto prima soprattutto se in presenza di sintomi importanti come sanguinamento rettale, innalzamento della temperatura corporea, perdita pressoché totale dell’appetito, anoressia. In effetti non mangiare o mangiare poco è una delle principali cause della stipsi cronica. Bisognerà valutare preventivamente se il paziente è affetto da inappetenza prima di iniziare ogni tipo di cura.
Inoltre alcuni di questi sintomi sono spesso accompagnati da una sensazione di mancato svuotamento per cui si avrà il bisogno continuo di andare in bagno senza però riuscire a soddisfare mai davvero il desiderio di svuotare il proprio intestino.

Spesso una stipsi cronica è sintomo di malattie gravi o invalidanti come anche il cancro, un’ infiammazione grave del tratto rettale, un’ischemia cronica, oppure il disturbo di endometriosi.
Per escludere una di queste concause occorrerà effettuare uno di questi esami:
– manometria rettale
– colonscopia

Fondamentali saranno queste due operazioni per escludere disturbi più maligni dietro la stitichezza cronica.

Per poter eliminare definitivamente il sospetto di una patologia importante è fondamentale eseguire una serie di esami specifici in quanto, come ribadito, la stipsi è in realtà un semplice sintomo la cui diagnosi dovrà essere effettuata da un medico specialista.
Il rimedio migliore resta comunque quello di mantenere un regolare stile di vita, mangiare in maniera sana, bere molta acqua e comunque reintegrare il corpo reidratandolo di molti liquidi. Ovviamente questi consigli valgono soltanto se si è davanti a una stitichezza occasionale e per nulla preoccupante. Altrimenti il miglior consiglio sarà quello di rivolgersi a uno specialista per approfondire il tipo di disturbo e verificare se esso è causato da concause più importanti.

Conseguenze della stipsi cronica

Le emorroidi sono le principali conseguenze di una stipsi non curata. Il rigonfiamento delle vene rettali è doloroso e accompagnato da sanguinamento. Per questi motivi, bisognerà stare molto attenti alla prevenzione. La dilatazione delle emorroidi predispone in misura maggiore a fenomeni di trombosi e potrebbe essere molto seria se sottovalutata. Il consiglio è quello di valutare il tipo di emorroidi presenti (se interne o esterne): se l’infiammazione è lieve basterà applicare una pomata sfiammante, altrimenti sarà necessario procedere con un intervento chirurgico.

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